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Biomarker chimici e fisici per l'identificazione quantitativa di alimenti irradiati

~~Il trattamento con radiazioni ionizzanti viene effettuato in un numero sempre maggiore di Paesi e per diverse tipologie alimentari allo scopo fondamentale di risanare l’alimento e di prolungarne il tempo di conservazione (shelf life).  Dall’altro lato il sistema normativo ed autorizzativo a livello internazionale manifesta un carattere variegato e di evoluzione continua; è infatti da sottolineare la circostanza per cui molti paesi extraeuropei adottano limiti di dose per il processo di trattamento diversi con differenze consistenti nei livelli di dose e tipologie alimentari trattate, come ad esempio Brasile e Stati Uniti in cui il livello di dose erogata può eccedere il limite massimo consentito nell’Unione Europea. A ciò si aggiunge il fatto che a livello europeo si resta ancora in attesa del completamento della “lista positiva”, ovvero dell’elenco definitivo degli alimenti che possono essere sottoposti a trattamento con radiazioni ionizzanti, mentre i controlli dimostrano che cibi irradiati circolano sui nostri mercati sprovvisti dell’apposita etichetta. Pertanto la Commissione Europea raccomanda lo sviluppo di metodi anche quantitativi e l’attuazione in tutti gli Stati membri di indagini di rilevamento dell'irradiazione, su alimenti e prodotti alimentari d'importazione potenzialmente irradiati, specialmente quando si tratti di prodotti alimentari importati da paesi terzi in cui il ricorso all'irradiamento degli alimenti, come ad esempio Stati Uniti e Brasile, risulti molto frequente.

Responsabile/i:
  • luca maria CHIESA
Ente finanziatore:
MINISTERO DELLA SALUTE
Tipologia:
MIS - Bandi Ministero Salute
Capofila:
Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata (IRIS)
Anno:
2012
Durata:
3
Stato:
CHIUSO
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