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Al via il progetto “INNOVA” per la tutela della razza bovina Varzese

Il progetto, intitolato “Programma innovativo per la tutela della biodiversità ed eredità materna della razza bovina Varzese” (INNOVA), sarà guidato dal Professor  Alberto M. Luciano e vedrà impegnato il team di ricerca del Dipartimento di Scienze Veterinarie per la salute, la produzione Animale e la Sicurezza Alimentare “Carlo Cantoni” (VESPA, www.vespa.unimi.it) composto da Gaia Cecilia Luvoni, Valentina Lodde, Federica Franciosi, Anna Gaviglio, Eugenio Demartini, Rosalia Filippini, Maria Elena Marescotti, Rodrigo Garcia Barros, Martina Colombo, Maria Giorgia Morselli e Chiara Mariani.

Il progetto INNOVA ha come principale obiettivo la conservazione delle risorse genetiche della razza bovina Varzese, con particolare attenzione alla salvaguardia dell’eredità materna.

La razza Varzese è l’unica razza bovina autoctona originaria della Lombardia e rappresenta per questo un patrimonio di biodiversità di inestimabile valore per il Territorio Lombardo: storicamente molto diffusa, con circa 40.000 capi presenti sul territorio fino agli anni ’60, la Varzese conta oggi solo circa 600 capi.

La prima grande innovazione introdotta dal progetto riguarda proprio la conservazione dell’ereditarietà materna: negli anni, alcuni interventi hanno provveduto alla crioconservazione del seme della razza Varzese, al contrario, la crioconservazione di germoplasma femminile è stata finora sottovalutata, se non ignorata.

Il progetto INNOVA si propone quindi di prevedere la criconservazione del patrimonio genetico materno secondo un approccio che approccio associa interventi operati attraverso tecnologie altamente standardizzate ed efficaci con l’applicazione di interventi di nuova generazione. Questa azione mirata sarà resa possibile grazie alla creazione di una Rete che prevede il coinvolgimento di Aziende Agricole del Territorio Lombardo che sono già impegnate nell’allevamento di bovine di razza Varzese.

Queste attività saranno accompagnate da azioni volte ad esplorare ed analizzare i motivi di accettabilità o resistenza nei confronti delle tecnologie di riproduzione assistita ai fini della conservazione delle risorse genetiche femminili. Questo tipo di approccio, che rappresenta il secondo aspetto innovativo del progetto INNOVA, si affiancherà ad interventi più tradizionali di informazione e sensibilizzazione del mondo scientifico e dell’opinione pubblica, privilegiando il dialogo e il continuo scambio di feedback tra proponenti e fruitori finali degli interventi.

Progetto Finanziato da PSR 2014-2019 FEASR

https://www.psr.regione.lombardia.it/wps/portal/PROUE/FEASR

http://enrd.ec.europa.eu/it/policy-in-action/cap-towards-2020/rdp-programming-2014-2020

17 settembre 2019
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